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Utwór: Piccola citta

  • wykonawca: Nomadi
  • wyświetleń: 585


     Piccola città, bastardo posto,
  appena nato ti compresi,
  o fu il fato che in tre mesi mi spinse via?
  Piccola città, io ti conosco:
  nebbia e fumo, non so darvi
  il profumo del ricordo che cambia in meglio;
  ma sono qui nei pensieri le strade di ieri, e tornano
  visi e dolori e stagioni, amori e mattoni che parlano.
  Piccola città, io poi rividi le tue pietre sconosciute,
  le tue case diroccate da guerra antica;
  mia nemica strana, sei lontana coi peccati, fra macerie
  e fra giochi consumati dentro al Florida;
  cento finestre, un cortile,
  le voci, le liti e la miseria:
  io, la montagna nel cuore,
  scoprivo l'odore del dopoguerra.
  Piccola città, vetrate viola,
  primi giorni della scuola,
  la parola e il mesto odore di religione;
  vecchie suore nere, con che fede
  in quelle sere avete dato
  a noi il senso di peccato e di espiazione!
  Gli occhi guardavano voi
  ma sognavan gli eroi, le armi e la bilia;
  correva la fantasia verso la prateria,
  fra la Via Emilia e il West.
  Sciocca adolescenza,
  falsa e stupida innocenza, continenza,
  vuoto mito americano di terza mano;
  pubertà infelice,
  spesso urlata a mezza voce, a toni acuti,
  casti affetti denigrati, cercati invano;
  se penso a un giorno
  o a un momento ritrovo soltanto malinconia;
  è tutto un incubo scuro,
  un periodo di buio gettato via.
  Piccola città, vecchia bambina,
  che mi fu tanto fedele,
  a cui fui tanto fedele, tre lunghi mesi;
  angoli di strada, testimoni degli erotici miei sogni,
  frustrazioni e amori a vuoto, mai compresi.
  Dove sei ora, che fai?
  Neghi ancora o ti dài, sabato sera?
  Quelle di adesso disprezzi o invidi
  e singhiozzi se passano davanti a te?
  Piccola città, vecchi cortili,
  sogni e dèi primaverili, rime e fedi giovanili,
  bimbe ora vecchie; piango e non rimpiango
  la tua polvere e il tuo fango,
  le tue vite, le tue pietre,
  l'oro e il marmo, le catapecchie;
  così diversa sei adesso,
  io son sempre lo stesso, sempre diverso:
  cerco le notti ed il fiasco,
  se muoio rinasco, finché non finirà.
  

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